Cronaca

EBOLI – Iniziative per il funzionamento dell’ufficio dei Giudici di Pace

A seguito della delibera adottata dall’Amministrazione comunale in data 26 aprile 2013, per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace nel territorio del Comune di Eboli, e della successiva delibera del 24 giugno  2014, che ha disposto l’assegnazione di sei unità di personale per le predette funzioni, il Comune ha intrapreso ogni utile iniziativa per rendere operativo il funzionamento dell’Ufficio stesso.

Fin da subito sono emerse una serie di criticità relative all’organizzazione e gestione delle risorse umane assegnate, immediatamente affrontate.

In particolare, sin dall’inizio della gestione commissariale si sono svolti incontri con il personale assegnato, con i responsabili dello specifico settore e con gli avvocati rappresentanti della categoria per dirimere le questioni insorte, d’intesa con il Presidente della Corte d’Appello ed avviando anche contatti col Coordinatore dell’Ufficio del Giudice di Pace.

Ne è riprova sia l’attivazione di una diversa articolazione dell’orario di lavoro, sia la riproposizione del bando di mobilità interna, che a tutt’oggi non ha dato alcuna risposta, sia le richieste di disponibilità inviate ai Sindaci dei comuni interessati di: Campagna, Contursi Terme, Oliveto Citra e alla Commissione straordinaria del Comune di Battipaglia, che a loro volta hanno emanato i relativi bandi.

Sono in corso costanti contatti con le predette amministrazioni per verificare eventuali disponibilità manifestate dal proprio personale alla procedura di mobilità.

Per quanto riguarda l’organizzazione del servizio, si precisa che in data 12 gennaio 2015 è stata riconfermata l’assegnazione dei predetti sei dipendenti (tre dei quali hanno partecipato al relativo corso di formazione), nonostante gli stessi avessero esercitato l’opzione di non accettazione del nuovo incarico consentita dalle circolari ministeriali. Per i dipendenti in malattia si è disposta la visita fiscale fin dall’inizio.

Inoltre, per sopperire ad alcune esigenze momentanee ed urgenti, il Segretario Generale, benché gravato da ben altri compiti, ha dato la propria disponibilità, in due occasioni, a sopperire alla carenza del cancelliere.

Si allega la documentazione che comprova tutte le iniziative adottate da questo Ente e fornite al Ministero di Giustizia affinché si pervenga alla soluzione della vicenda.

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