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Eccellenza: il 2023 di Calpazio, Agropoli e Sapri

Ripercorriamo l'annata delle tre squadre

Si avvicina la fine dell’anno ed è tempo di bilanci. Anche per i club calcistici del nostro territorio. In questo secondo articolo ripercorreremo il 2023 di Calpazio, Agropoli e Sapri dopo averlo fatto della Gelbison e del Santa Maria alle 12.

Calpazio

E’ stato un 2023 da ricordare per la società del presidente Miglino, che quest’anno ha centrato i sessant’anni della sua attività dato che il club è stato fondato l’8 novembre 1963. La società, alla fine di un campionato piuttosto combattuto per diversi periodi, è riuscita a coronare i suoi sforzi con il salto di categoria dalla Promozione all’ Eccellenza, massimo campionato regionale dilettantistico, ottenuta il 23 aprile 2023 sotto la guida di Ciro De Cesare. Un’ emozionante rimonta nel girone di ritorno, dove sono state vinte ben quattordici gare su quindici. Il salto di categoria è stato ben digerito dalla squadra, allestita in avvio di stagione, sia in coppa che in campionato con tre vittorie nelle prime quattro giornate, poi lo sfortunato pareggio con il Faiano ha un po’ rallentato il cammino dei granata che da quel momento non si sono più espressi ai livelli iniziali, complice anche il grave infortunio del portiere Faggiano sul campo del Solofra. Dopo la sconfitta con la Sarnese è arrivato il cambio in panchina con mister Santosuosso, un altro tipo di calcio, magari più solido e pragmatico con la società che ha tesserato importanti giocatori come il portiere Cappa ed il centrocampista Masocco, un giocatore che serviva in quel ruolo perchè i capaccesi mancavano palesemente di equilibrio in quella zona di campo. Il 6 gennaio si tornerà a giocare, a Buccino, contro una, se non la più grande sorpresa del torneo. Comunque si può definire un’annata di crescita e di struttura questa per la Calpazio. L’ obiettivo è quello di conquistare la salvezza il prima possibile.

US Agropoli

L’ Agropoli ha vissuto un 2023 dove ci sono state sostanzialmente due proprietà, dal punto di vista strettamente esecutivo. I delfini si sono dovuti arrendere in campionato ad un San Marzano più forte tecnicamente, che disponeva di più ricambi, ma hanno concluso bene la stagione scorsa, specie dopo aver recuperato tutti gli infortunati. I playoff sono stati ben affrontati dalla formazione allora di Carmine Turco: passati senza problemi gli incontri regionali, i delfini sono arrivati fino alla nota finale nazionale con il Gallipoli. Una promozione gettata al vento con gli orrori della gara d’andata, mentre nel ritorno l’Agropoli era arrivata a giocarsi il tutto per tutto al Carrano passando sul 2-0 a fine primo tempo e facendo sognare tutti i tifosi che hanno dato una grandissima carica alla squadra. I giallorossi riuscirono a segnare quel gol della promozione nella ripresa, ma una gara che resterà nella memoria quella. Da quel momento il buio: il presidente Infante, che tanto aveva fatto per la società, è stato costretto ad allontanarsi per problemi anche di salute come egli stesso disse nel giorno del suo addio, al culmine di tanti soldi spesi per rendere grande l’Agropoli e anche dopo aver organizzato navette gratuite per far sì che i tifosi possano andare a vedere le partite in trasferta, un unicum mai più ripetuto, almeno finora. Sono seguiti lunghi mesi di grande incertezza con la nuova società allestita addirittura i primi giorni di settembre, e grazie anche al lavoro di moral suasion della politica. La squadra sul campo ha subito chiaramente un grande contraccolpo anche perchè inizialmente era pressochè composta da ragazzini, ma man mano che è riuscita a strutturarsi l’Agropoli ha inanellato molti risultati utili consecutivi che stanno restituendo discreta competitività alla squadra. Chiudere ai playoff, in un buona posizione, può essere un bel regalo per questo 2024 alle porte.

Sapri

Anche il Sapri ha vissuto un 2023 double face. In Promozione era arrivata infatti la retrocessione, dopo la sconfitta tra l’altro contro la Calpazio, ma la società ha calato l’asso nella manica acquisendo il titolo del Casoria e ritornando, quindi, in Eccellenza. A guidare il Sapri patron Colella, già presidente nella scorsa stagione: con lui una cordata di altri imprenditori della zona. Sapri, con un bacino d’utenza che non ha nulla da invidiare a nessuno, è un plus per la categoria. Non è questo ancora il Sapri dei tempi d’oro degli anni 2000, ma comunque la squadra in questo campionato ha fatto vedere e messo in vetrina tanti giocatori interessanti come diversi sudamenricani, su tutti Braghetto, che è atteso da Graziani come una manna dal cielo quando rientrerà, e Titarelli. La squadra vuole e può conservare sul campo questa categoria, una piazza che d’altronde se lo merita per la vicinanza che da sempre i propri tifosi mettono a servizio della squadra. Anche agli spigolatori, che hanno una gara da recuperare con il Costa D’Amalfi, auguriamo quindi un 2024 ricco di successi sportivi.

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