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Contursi Terme – Intercettazioni Festival

A Contursi Terme l’estate si tinge di giallo, il giallo di Intercettazioni Festival. L’evento messo in piedi da una delle realtà culturali più innovative e tenaci della provincia di Salerno – il circolo Arci Bandiera Bianca – mescolerà per il quinto anno consecutivo la sperimentazione artistica alla musica di qualità. Intercettazioni Festival vol. 5 arriverà intercettazioni-contursidomenica 31 luglio 2016 con un nuovo tema che legherà i cantautori che si esibiranno sul palco all’installazione artistica e alla mostra che ridaranno a Piazza San Vito, l’angolo di Contursi Terme che ospita l’evento e che durante il resto dell’anno è un parcheggio, la meritata bellezza.

“A forza di essere vento”, il verso di Fabrizio de André dedicato ai rom di “Khorakhané”, racconta quest’edizione del festival e diventa la metafora di chi è trasportato dalla corrente lontano da casa e trova ristoro durante il proprio peregrinare. Lo spirito, a forza di essere vento, trova rifugio momentaneo nell’istallazione creata e realizzata da Valentina Gaudiosi, l’accoglienza da concetto diventa opera d’arte, segno impresso nella materia ed elemento cardine di tutto il festival.

La forza del vento trasporterà infatti nella galleria d’arte di Bandiera Bianca una scultura creata dai pazienti del Centro di Salute Mentale di Contursi Terme che, in un apposito laboratorio, daranno vita, assemblando le proprie manie, all’animale della libertà.

Sembrano trasportati dal vento fino in Piazza San Vito anche altri animali liberi, gli artisti che si alterneranno sul palco: Giglio, Maldestro e Sandro Joyeux.

Giglio, nome d’arte di Raffaele Giglio, ex frontman dei The Gentlemen’s Agreement, è il nuovo cantastorie del ventre di Napoli. Nel suo primo disco solista – “Mamma quartieri” – tratteggia con assoluta perizia linguistica e antropologica alcuni personaggi dei Quartieri Spagnoli (il femminiello, lo scippatore…) mettendone in scena la forza e la miseria. Lo spettacolo di Giglio unisce ricerca musicale a sperimentazione teatrale, le chitarre di Marc Ribot alle commedie di Raffaele Viviani, le sofisticate atmosfere sonore di Nino Rota ai vicoli, mutando la tradizione napoletana in esempio di modernità.

Maldestro è Antonio Prestieri, musicista pluripremiato e reduce da un tour nei teatri italiani, è la nuova perla della leva cantautoriale napoletana. Le ballate di Maldestro sono il manifesto della provincia, delle sconfitte e del riscatto, dell’assenza dello Stato e della presenza dell’amore profondo. In “Non trovo le parole”, il suo disco d’esordio, Maldestro riesce a raccontare con piena maturità l’innocenza e la coerenza di chi è diventato un simbolo dell’anticamorra credendo fermamente nell’importanza della cultura. Le canzoni di Maldestro, dunque, rappresentano molto di più di un esercizio di stile, sono esse stesse la testimonianza della sconfitta del disagio, la risposta positiva al lato nero di una città (e di ciascuno di noi).

Infine, salirà sul palco di Intercettazioni Sandro Joyeux, il menestrello dei Sud del mondo che con la sua chitarra canta l’oppressione e la trasforma in gioia. Metà francese e metà italiano, Joyeux da anni porta i ritmi africani, sudamericani e del sud dell’Italia sui palchi dei festival più importanti, ha collaborato con diverse campagne dell’UNICEF e dell’UNHCR e suonato in alcuni dei luoghi simbolo dello sfruttamento del lavoro durante il recente “Fuori dal ghetto tour”. Suoni tribali e dialetti racconteranno storie di oppressione, viaggi e ricerca di una vita migliore, portando in Piazza San Vito l’allegria contagiosa degli ultimi del mondo.

Alle note e alle parole di questi grandi cantautori si alternerà anche RoboRock, il dj che traghetterà da un’atmosfera all’altra coloro che si faranno trasportare dal vento fino a Piazza San Vito il 31 luglio.

A tutta questa bellezza, inoltre, si uniranno il mercatino degli artigiani e il giusto ristoro per il corpo dei piatti preparati per l’occasione che renderanno il festival di Bandiera Bianca, per l’ennesima volta, l’evento più magico dell’estate in provincia di Salerno.

Per sostenere il festival, inoltre, è attiva fino al 29 luglio una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela, per ricevere le ricompense e saperne di più, basta connettersi a Intercettazioni Festival sui principali social network. C.STAMPA

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