Cronaca

Emergenza idrica nel Cilento – Condotta del Faraone guasta in molti punti: 39 località a secco

Estate “a secco” per molte località del Cilento costiero che, a parte dover fare i conti con i problemi legati alla viabilità, devono anche far fronte alle continue interruzioni idriche dovute a guasti alla condotta del Faraone.

Oggi a restare senz’acqua a causa di urgenti e necessari interventi di manutenzione, come si legge sul sito del Consac, saranno ben 39 località marine del Cilento, per un totale di 10 comuni: Centola, Omignano, Pollica, San Mauro Cilento, Pisciotta, Ascea, Casal Velino e Castelnuovo Cilento.

L’interruzione dell’erogazione idrica, salvo imprevisti, dovrebbe durare circa 10 ore, dalle 13 alle 23, sebbene Gennaro Maione, presidente neoeletto del Consac, fa sapere che i lavori di riparazione potrebbero anche non necessitare della sospensione del servizio.

Quello dell’emergenza idrica, soprattutto durante il periodo estivo, è un problema atavico delle località costiere del Cilento che dura oramai da anni e che mette a repentaglio l’afflusso turistico locale.

«Mentre cresciamo in termini di appeal turistico e di presenze, rischiamo di restare a secco, procurando disservizi ai turisti che quest’anno hanno fatto registrare sin dai primi giorni di luglio – almeno a Pollica – presenze da record e sold out in molte delle nostre strutture ricettive. Solo nella giornata di ieri al porto di Acciaroli sono approdati oltre 80 turisti» afferma il primo cittadino di Pollica Stefano Pisani.

«Abbiamo potenziato i servizi con le stazioni e ripristinato il metrò del mare e non siamo in grado di risolvere problemi strategici di questo genere?» tuona Pisani.

«Quello dell’emergenza idrica è un problema che dobbiamo risolvere nel più breve tempo possibile, anzi è già troppo tardi. La portata della conduttrice principale è troppo provata dai continui guasti e riparazioni, che rischiano di portare all’inevitabile collasso dell’infrastruttura, che ha bisogno di essere interamente sostituita» incalza Pisani.
«Ogni riparazione, fra l’altro, comporta un impatto ambientale e uno spreco di risorse idriche non indifferenti – continua Pisani – Spero che il neopresidente del Consac, Maione, in collaborazione con la Regione e i comuni, riuscirà ad ottenere le risorse necessarie a poter sostituire l’intera condotta».

Risale a un paio di mesi fa la notizia relativa all’ottenimento di fondi da parte del Consac per un progetto esecutivo, che prevede, fra le altre cose, la sostituzione del tubo della condotta e la realizzazione di una scogliera per proteggerlo dall’erosione del mare, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel maggio dello scorso anno, grazie all’intermediazione della Regione Campania, per una spesa di 2.181.900,00 euro.

«Il problema idrico non è recente – afferma Gennaro Maione – noi come Consac siamo pronti a fronteggiare l’emergenza e siamo certi che non ci saranno particolari disagi. È chiaro la situazione mette a repentaglio l’affluenza turistica, ma non c’è da allarmarsi e già nella giornata di oggi la sospensione dell’erogazione idrica è solo un’eventualità».

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