Cilento, senza festività pasquali è un disastro economico

Cilento, senza festività pasquali è un disastro economico

13 Aprile 2020 0 Di Redazione

L’emergenza COVID-19 è dura, e sarà dura per tutto il mondo, ma oltre al discorso sanitario nel Cilento c’è da fare i conti anche con quello economico-turistico.

Danni per milioni di euro

Dovrebbero essere enormi, anche se ancora non ufficiali, i numeri del danno economico che il comparto turistico dovrà affrontare. Pasqua, da sempre, è stata la porta d’ingresso alla stagione turistica. Il primo vero banco di prova di quello che sarà nei prossimi mesi e sopratutto la prima fonte di guadagno per bar, ristoranti e strutture ricettive.

Crisi ancora lunga

I tempi, come sappiamo, saranno ancora lunghi e da quanto trapela i servizi di ristorazione e alberghieri saranno gli ultimi ad aprire a causa del rischio alto di contaminazione. Si rischia ovviamente il collasso del turismo per tutto il 2020 con tanti investimenti andati in fumo, soprattutto da parte delle piccole attività magari aperte da poco.

Eventi annullati

Sono tanti gli eventi già annullati. Ieri abbiamo parlato del Torneo Internazionale di Agropoli che avrebbe portato nel Cilento oltre 5000 persone da tutto il mondo. Ma si pensa anche a sagre e concerti, traino del settore turistico. Nel caso in cui arrivasse un stop epocale, ancora più prolungato sarebbe un colpo al quale difficilmente molti imprenditori, piccoli o grandi, del settore potrebbero riprendersi.

Turismo domestico

Qualche giorno fa il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri aveva parlato di turismo domestico per salvare la stagione. Ovvero affidarsi a chi potrà, in futuro, spostarsi solo nel piccolo raggio per le eventuali vacanze. Di certo sarebbe una soluzione probabilmente forzata e nonostante potrebbe significare una prima ripartenza c’è da vedere quanto riuscirà a sostenere tutto il comparto turistico.

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