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US Agropoli, termina la storia d’amore tra Infante e la società delfina

Gli anni intensissimi alla guida della società

La storia d’amore tra Carmelo Infante e l’Agropoli è finita. E’ durata due soli anni, ma sono stati intensissimi. Gestita la fase complessa della società dopo l’addio di Bisogno e l’amministrazione controllata di alcuni tifosi che tanto hanno fatto per salvare il titolo della società, all’epoca guidata da Nicola Volpe con l’ausilio anche di figure come quella di Saverio Prota, Infante rimarrà nel cuore dei tifosi delfini e gli va riconosciuto molto.

Risorse ingenti investite

Anche se non si è vinto nulla, ha dato davvero tutto per l’ Agropoli. Ha investito risorse ingenti per la categoria, ha allestito squadre competitive, ha cercato in tutti i modi di dare entusiasmo alla piazza. Ha financo organizzato pullman per i tifosi, ha persino acquistato tutti i biglietti per permettere il calore della città, che è stata portata per mano.

Le parole di commiato

E allora le sue parole di commiato dall’ Agropoli risultano davvero scritte con il cuore: “Purtroppo con enorme dispiacere ho deciso di non continuare la mia avventura ad Agropoli” – ha dichiarato -“Purtroppo la mia salute non mi permette di continuare, Agropoli è una piazza importante e fatta di persone eccezionali e merita persone con carisma e voglia. Sono stati due anni intensi nei quali ho dato tutto me stesso anche oltre le mie disponibilità”.

Il nome di Agropoli più in alto possibile

“Abbiamo fatto qualunque cosa per portare il nome di Agropoli più in alto possibile. La decisione, sofferta, arriva dopo una serie lunghissima di valutazioni. Ma come precisato ad inizio messaggio per me, in questo momento, è impossibile andare avanti. Questa piazza però che mi ha dato tantissimo potrà sempre contare su un mio contributo. Agropoli per me ci sarà sempre e sarà sempre nel mio cuore. Non dimenticherò nemmeno un istante di questi due anni. Abbiamo gioito e sofferto sempre insieme come una grande famiglia. Per Agropoli ho dato tutto me stesso ma allo stesso tempo sono stato ripagato da un grande amore”.

Il futuro

E ora che succede? Questa è la domanda che si fanno tanti tifosi che intanto si augurano di disputare la Serie D. Ma se così non dovesse succedere chi rileverà la squadra dovrà presentare anche un progetto valido e competitivo. Con la storia e con la maglia dell’ Agropoli non si scherza e non si specula, soprattutto perchè c’è già chi l’ha fatto, come noto. L’ Agropoli è patrimonio di tutta la città ed anche del calcio campano, inutile o superfluo ribadirlo.

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