Botte e insulti ai bambini, arrestata maestra cilentana

Botte e insulti ai bambini, arrestata maestra cilentana. Lavorava presso la scuola dell’infanzia di Mondovì nel Cuneese.


Di Maria Emilia Cobucci

Era stata assunta all’inizio dell’anno scolastico come maestra presso una scuola dell’infanzia di Mondovì nel Cuneese per consentire lo sdoppiamento delle classi a cause del Covid. Ma qualcosa non è andata per il verso giusto.

La maestra, una 57enne originaria di Futani, è stata infatti arrestata nella giornata di ieri dai Carabinieri della compagnia di Mondovì, su mandato del Tribunale di Cuneo con l’accusa di maltrattamento nei confronti degli alunni della scuola dell’infanzia, tutti bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. La maestra avrebbe sottoposto i bambini a violenze fisiche e verbali secondo quanto riferito dagli inquirenti “inducendoli ad una condizione di paura e si soggezione tali da rendere intollerabile la frequentazione delle lezioni”.

Sembrerebbe che la donna abbia usato nei confronti dei bambini urla, ingiurie, minacce e persino percosse, condotte quest’ultime definite dai Carabinieri “spropositate rispetto alla finalità educativa e lesive della dignità dei piccoli”. L’indagine dei militari dell’Arma a carico della maestra era partita lo scorso mese di Dicembre dopo le lamentele di diversi genitori che avevavo segnalato comportamenti strani da parte dei bambini. Secondo i Carabinieri infatti sembra che la 57enne cercasse anche di condizionare psicologicamente i bambini perché non raccontassero a casa ciò che accadeva in aula”.

Raccolte le lamentele dei genitori, è stato l’Istituto a segnalate l’intera questione ai militari dell’Arma che hanno per tale ragione piazzato diverse telecamere all’interno della scuola che sembra abbiamo documentato quanto sospettato dai genitori. La donna ora è stata sottoposta alla misura cautelativa degli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamento nei confronti dei piccoli alunni.