Vibonati, il Coronavirus fa la terza vittima

Vibonati, il Coronavirus fa la terza vittima

21 Gennaio 2021 0 Di Redazione

Vibonati, il Coronavirus fa la terza vittima. Il comune piange la morte di un 57enne.


Di Maria Emilia Cobucci

Due comunità in lutto. Vibonati e Caselle in Pittari piangono la morte di un 57enne risultato positivo nei gironi scorsi al Coronavirus. L’uomo, originario di Caselle in Pittari ma da anni sposato a Vibonati, si è spento nel corso della serata di ieri presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Ariano Irpinio.

Il 57enne già in mattinata era stato trasferito all’ospedale “immacolata” di Sapri a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute. Successivamente necessario è stato poi il trasferimento presso il nosocomio dell’avellinese dove in serata è avvenuto il decesso. La notizia ha fatto presto il giro dell’intero golfo di Policastro dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Tanto dunque il dolore e la tristezza che già nella serata di ieri ha accomunato il paese di Vibonati, dove vivono la moglie e i due figli e quello di Caselle in Pittari dove invece il 57enne lascia la mamma due sorelle e due fratelli. “Una perdita importante per l’intera Comunità di Vibonati. Solo tristezza”. Sono queste le parole pronunciate del consigliere Manuel Borreli, appena appresa la notizia.

Nel Comune amministrato dal Sindaco Franco Brusco, dove nei giorni scorsi è risultato positivo anche un funzionario dell’Ente, è la terza vittima del Coronavirus dall’inizio della pandemia.

Parole di dolore e di sgomento arrivano anche dal Sindaco di Caselle in Pittari Giampiero Nuzzo. “Ci sono notizie che non vorresti mai ricevere – ha dicharato il primo cittadino – di cui non vorresti mai parlare. Perché quando le ricevi ti penetrano l’animo, lo devastano e lo lacerano lasciando un vuoto abissale. Abbiamo perso un figlio di questa terra, una persona per bene e benvoluta da tutti. Pur essendosi costruito una bellissima famiglia, nella vicina ed amica Vibonati, non aveva mai interrotto il legame con la sua terra , dove spesso ritornava per riabbracciare la sua cara madre ed i suoi fratelli e le sue sorelle. A loro, all’amata moglie e ai figli si stringe forte l’intera comunità, sconvolta da questa tristissima notizia. Caro Mario – ha poi continuato Nuzzo – il vuoto che lasci , non solo nei tuoi cari, non può essere colmato, ma il ricordo di te resterà vivo in tutti i casellesi e in quanti ti hanno sempre voluto bene.