Via la bandiera dell’Europa dal comune di Caselle in Pittari

Via la bandiera dell’Europa dal comune di Caselle in Pittari

1 Aprile 2020 0 Di Redazione

Sono state onorate e ricordate ieri nei Comuni di tutta Italia, con un minuto di raccoglimento, le migliaia di persone che nell’ultimo mese hanno perso la vita a causa del virus Covid-19 che in poco più di un mese ha messo in ginocchio l’intero paese.

Una cerimonia dunque che ha visto le bandiere di tutti i Comuni d’Italia sventolare a mezz’asta sulle note dell’Inno di Mameli, come segno di lutto nazionale. Un gesto intriso di profondo dolore per le migliaia di vittime ma anche di rispetto per l’intero paese che in un momento così difficile ha saputo ricompattare tutte le sue forze come solo un grande Nazione può fare.

Ma non solo. In alcuni Comuni la giornata di ieri è stata anche un’occasione per sottolineare e ribadire la contrarietà nei confronti di un Europa che in un momento così difficile ha praticamente voltate le spalle all’Italia. Un comportamento quest’ultimo che il Sindaco di Caselle in Pittari Giampiero Nuzzo non ha per nulla condiviso.

Per tali ragioni il Primo Cittadino ha deciso di rimuovere dalla facciata del Comune da lui amministrato la bandiera dell’Europa che in tutti i Comuni d’Italia affianca il Tricolore. Un gesto forte che sottolinea dunque tutto il disappunto del Sindaco nei confronti dell’Europa, che in questo momento avrebbe dovuto dimostrare piena solidarietà a tutte le Nazioni.

Le parole del sindaco

“Una bandiera indica condivisioni di valori, di ideali, di interessi comuni, ma anche e soprattutto di solidarietà umana, prima ancora che economica, così come ci ha insegnato l’Albania – ha dichiarato il Sindaco di Caselle in Pittari Nuzzo – Non c’entra nulla essere europeisti o meno, oppure sovranisti o nazionalisti. E non hanno senso i discorsi demagogici, di opposte vedute, in un momento drammatico, come quello che stiamo vivendo. Io sono un Europeista convinto – ha poi continuato il Primo cittadino – ma l’Europa che ho sempre sognato, fin dalla prima gioventù non è e non potrà mai essere questa.

Per tali ragioni non mi sento di affiancare al nostro Tricolore una bandiera che, in questo momento, non mi rappresenta. Quella di una Europa che, ancora oggi sii divide egoisticamente su quali “interessi economici” far prevalere e non si è affatto preoccupata di affrontare insieme questa emergenza e di aiutare, dal punto di vista medico ed economico, chi era in difficoltà. L’Europa ha perso un’occasione importante per diventare finalmente ciò che non è mai stata.

Ma forse in questa tragica circostanza che ha colpito tutti, si è ancora in tempo per rimediare. Almeno me lo auguro – continua poi il Sindaco – altrimenti la speranza è che, in un immediato futuro, i popoli europei indichino ai loro governanti la strada maestra per costruire un’Europa davvero unita e solidale. Solo allora – ha poi concluso Nuzzo – avrà senso affiancare al Nostro glorioso tricolore la bandiera Europea nella quale potremmo tutti quanti riconoscerci.