Vaccini, ritardi Pzifer: alla Campania il 10% di dosi in meno

Vaccini, ritardi Pzifer: alla Campania il 10% di dosi in meno

18 Gennaio 2021 0 Di Redazione

Vaccini, ritardi Pzifer: alla Campania il 10% di dosi in meno. Partiranno questa settimane le somministrazioni delle secondi dosi.


Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech. È quanto emerge dalla ripartizione delle dosi resa nota dall’ufficio del commissario straordinario Domenico Arcuri.

Vaccini, ritardi Pzifer: alla Campania il 10% di dosi in meno

L’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi sono le regioni più penalizzate, poi il Lazio con 12 mila la Puglia con 11.700. In Campania, a fronte delle 43.290 dosi previste, verranno consegnate 38.610 dosi (il -10.8%), per l’esattezza 4.680 in meno. 

Ma la Campania in queso momento è a metà del guado: su circa 155 mila operatori sanitari e anziani ospiti delle Rsa da vaccinare in questa prima fase la prima dose è stata somministrata invece a circa 90 mila persone.

Dopo la corsa, dunque, si impone ora la frenata: da domani si inizia a somministrare la seconda dose a distanza di tre settimane. I primi a completare il ciclo col richiamo saranno i medici e gli operatori sanitari che hanno porto il braccio nel V-Day dimostrativo del 27 dicembre. Tra essi anche il governatore De Luca. Dal 21 gennaio si prosegue con la seconda dose per tutti gli altri. L’obiettivo è completare entro il 30 gennaio tutto il ciclo vaccinale per circa 100 mila persone. La Campania però che non ha provveduto ad accantonare il 30 per cento delle dosi, come invece suggerito da Arcuri, potrebbe ora trovarsi in difficoltà. L’asso nella manica? Passare all’estrazione di sette dosi anziché sei per ogni fiala. 

Intanto Cala ancora la curva dei contagi da Coronavirus in Campania: ieri il virus ha fatto registrare 1.021 positivi su 14.588 tamponi effettuati, 111 in meno di ieri con 23 tamponi in meno processati. In percentuale, significa che è positivo il 6,99% dei test, un punto percentuale in meno di due giorni fa quando l’indice di contagio era al 7,75%. Di tutti questi nuovi contagiati, 908 sono asintomatici e solo 57 presentano sintomi.