Salvini a Sapri, duro scontro tra il sindaco Gentile il deputato della LEGA Cantalamessa

Salvini a Sapri, duro scontro tra il sindaco Gentile il deputato della LEGA Cantalamessa

26 Agosto 2020 0 Di Redazione

Salvini a Sapri, duro scontro tra il sindaco Gentile il deputato della LEGA Cantalamessa. Individuata finalmente la location dell’evento.


E’ stata finalmente trovata la location per l’incontro pubblico di Salvini in programma questa sera a Sapri alle ore 21. Dopo aver scartato il lungomare e il campo sportivo “Italia” gli organi competenti hanno individuato come luogo più idoneo Piazza San Giovanni.

Le proteste e il continuo cambio di location hanno suscitato non poche polemiche. Su tutte quella tra il deputato della LEGA Gianluca Cantalamessa e il sindaco di Sapri Gentile.

Salvini a Sapri, duro scontro tra il sindaco Gentile il deputato della LEGA Cantalamessa

“Il sindaco di Sapri ha vietato l’uso del lungomare per il comizio di Matteo Salvini previsto domani sera alle 21 – ha scritto il deputato nella giornata di ieri su facebook -. Parlano di democrazia e vietano manifestazioni democratiche. Invito tutti i militanti, tutti i miei amici e tutte le persone libere che pensano che manifestare pacificamente sia un diritto sacrosanto che spetta a chiunque a venire domani a Sapri per il comizio di Matteo Salvini.

Facciamo capire a questi pseudo democratici che NESSUNO può toglierci il diritto costituzionale di parlare. NESSUNO. Domani ore 20.30 a Sapri. Se siete d’accordo, inoltrate l’invito. Sindaco non ti preoccupare, ci vediamo domani a Sapri! Ps VERGOGNATI”.

Pronta in mattinata la risposta del sindaco Gentile: “Leggo sconcertato le parole di un parlamentare della Repubblica Italiana della Lega il quale, sicuramente non informato sui fatti o probabilmente non aggiornato sulle normative in vigore, fomenta i propri supporter e conclude il post con una minaccia: ‘Sindaco non ti preoccupare, ci vediamo domani a Sapri!’

Una dichiarazione di una gravità inaudita, preoccupante, scorretta da un punto di vista istituzionale e che va oltre il dibattito democratico in uno stato di diritto.

(180)