PALINURO – Teatro Festival, al via il progetto “Teatro scuola”

Il Palinuro Teatro festival con l’ambizioso obiettivo di formare ed educare i giovani alla fruizione del teatro, e con l’auspicio di ritrovare nelle sale un pubblico più scelto e preparato, ha ritenuto di condividere il progetto “Teatro Scuola”, proposto dall’Associazione Culturale Teatro e Dintorni.
L’obiettivo prefissatosi dall’associazione è quello di avviare i giovani spettatori al teatro di qualità e di riflessione, un dovere morale questo per tutti coloro che operano nel settore in termini
professionali.
Ed è per l’appunto la “RIFLESSIONE” il tema fondante attorno a cui ruota l’attenzione per la scelta degli spettacoli 2014/2015.
Si va dunque dal principe dei poveri di Nottingam, Robin Hood, al punto di verità sull’Unità d’Italia e i suoi protagonisti: furono  Garibaldi, Cavour, i Borboni, gli abitanti di Milazzo e Marsala i veri e autentici protagonisti dell’Unità d’Italia oppure da ben 150 anni ci raccontano solo menzogne, così come ha ben argomentato Pino Aprile nel suo best seller editoriale “Terroni”?

Uno spettacolo quest’ultimo basato sul teatro d’informazione, fondamentale per la crescita e la formazione culturale delle nuove generazioni, che devono partire dalla conoscenza della storia per poter costruire il loro futuro su basi solide e stabili.

Ospite d’eccellenza il professore e conduttore televisivo Mario Tozzi, che sarà fine dicitore e che, mettendo in campo tutta la sua conoscenza, esperienza e sapienza, porterà in scena “Figli delle catastrofi”, uno spettacolo di Teatro-Lezione di divulgazione scientifica.

Il prof. Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico, giornalista e saggista, ricercatore del C.N.R. ripercorrerà le catastrofi che hanno segnato la storia dell’umanità, partendo dal Big Bang dal quale si è originato l’universo e la vita sulla terra, ai grandi terremoti che hanno consentito l’evoluzione della razza umana dagli altri primati.

Al centro dell’attenzione, dunque, le grandi catastrofi responsabili dell’estinzione di tante famiglie animali ma anche dell’isolamento, della differenziazione evolutiva, dell’adattamento e, in generale, del percorso che ha portato l’uomo ad essere protagonista dell’ecosistema terrestre.

Infine si svolgerà uno spettacolo in lingua inglese, “Lost in translation”, che ha riscosso un enorme successo al Festival di Edimburgo e che rompe i soliti clichè, in quanto il pubblico e i ragazzi diventano parte attiva e coprotagonisti della rappresentazione.

di Emerenziana Sinagra

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