La Gelbison esce con onore dalla TIM CUP

La Gelbison esce con onore dalla TIM CUP

24 Settembre 2020 0 Di Redazione

La Gelbison esce con onore dalla TIM CUP dopo aver scritto una delle pagine più gloriose della storia della società.


La Gelbison di Maurizio Puglisi esce a testa alta e con tanto onore dalla TIM CUP dopo la sconfitta di Novara per tre a uno. I rossoblu erano anche passati in vantaggio grazie alla rete di Koulibaly.

Ma la vittoria è stata esserci ed aver scritto la storia. Mai nessuna squadra del territorio aveva preso parte alla massima coppa nazionale. Il Cilento e Vallo della Lucania possono essere orgogliosi e devono dire grazie a Maurizio Puglisi e alla società che da due anni ormai lavorano con grande professionalità per portare sempre più in alto i colori rossoblu.

La cronaca della sfida (Ufficio Stampa)

Esordio stagionale per la Gelbison impegnata, nel pomeriggio di oggi, in quel di Novara. Per la prestigiosa gara di Coppa Italia Giuseppe Ferazzoli, alla prima sulla panchina dei vallesi, dava fiducia ad un undici dove presente era un mix del passato campionato, con qualche nuovo innesto. Schierati, dal primo minuto, i vari D’Agostino, Uliano, De Gregorio e De Foglio già presenti lo scorso anno. Ritornano a vestire il rossoblù anche Graziani e D’Orsi, accompagnati da 5 new-entry. Montuori, Figliolia, Gagliardi, Coulibaly e Montuori fanno, cosi, il loro debutto al “Piola” con la Gelbison. Parte come nel migliore dei sogni la Gelbison, che passa al primo vero tentativo. Al settimo Coulibaly, infatti, porta avanti i cilentani, facendo sognare il club presieduto da Maurizio Puglisi. La risposta piemontese non tarda ad arrivare, D’Agostino è lesto al nono a sventare la mischia. Poco dopo è ancora Coulibaly a cercare, senza riuscirci, la via del raddoppio. Al ventesimo, invece. è il Novara a trovare la via del pari con Schiavi, che beffa, con una soluzione balistica pregevolissima, l’incolpevole D’Agostino. Gelbison ancora viva al minuto 36 quando Maiorano, innescato da De Gregorio, colpisce il palo della porta piemontese. Sulla ripartenza dei padroni di casa Bove viene atterrato all’intero dei sedici metri: Schiavi, al 39′, dal dischetto non sbaglia completando la rimonta locale. Ad inizio della seconda frazione arriva la rete che spegne le speranze cilentane. E’ Buzzegoli, infatti, a marcare il tabellino portando il parziale sul momentaneo 3-1. Gli ospiti invocano un rigore, poco dopo il quarto d’ora, ma il direttore di gara lascia correre tra le ire vallesi. Ferazzoli, col passare dei minuti, inserisce forze fresche nel tentativo di riaprire la gara, dando spazio ai vari Stancarone, Tedesco e Maurone. Nella seconda parte della ripresa succede poco: le due squadre, visibilmente stanche, calano il ritmo del match che si trascina sino alle battute conclusive sul 3-1.

Le interviste a fine gara

(198)