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FAVORITA ACIREALE: LICATA NO A TRASFERTA

Dopo i tifosi della Gelbison, neanche i tifosi del Licata potranno recarsi in trasferta per assistere alla partita contro l’Acireale.

Così come ai primi giovedì scorso fu vietata la trasferta per motivi di sicurezza e ordine pubblico, per gli stessi motivi i secondi non potranno recarsi ad Acireale per la partita in programma il 1 maggio alle ore 15, valevole per il recupero della 31° giornata.

Il problema nasce dal fatto che la squadra granata sta ristrutturando il proprio stadio principale e gioca le partite in un altro stadio (per usare un eufemismo) dove non è presente un settore per i tifosi ospiti.

Ma quella che dovrebbe essere una carta a sfavore, ovvero non poter usufruire della propria struttura principale, si sta invece rivelando un vero e proprio asso nella manica. Si, proprio così, perché giocare le partite con i propri tifosi presenti ed i tifosi avversari assenti è un vantaggio non indifferente, soprattutto ora che mancano poche partite e che si stanno decidendo le sorti del Campionato.

In pratica, senza troppi giri di parole, si sta falsando il campionato. I tifosi vallesi pensano che la Lega di serie D voglia favorire una squadra che, per il suo passato, ha un blasone superiore alla Gelbison. Ma il passato e la storia non vanno in campo.

Dove sta allora la meritocrazia? Le decisioni del questore e delle varie forze dell’ordine possono avere una logica sul piano della sicurezza, ma perché allora non far giocare queste partite a porte chiuse senza che così venga favorito qualcuno? Perché la Lega non interviene? Al comunicato rilasciato dal Licata Calcio il presidente della Gelbison Maurizio Puglisi ha commentato “La vergogna continua…”. Purtroppo rimane la frustrazione per non poter fare niente.

Anzi, una sola cosa si può fare: vincere tutte e 5 le partite che mancano. Perché a quel punto l’Acireale per superare la compagine rossoblù in classifica dovrebbe vincere tutte e 7 le partite che gli restano da giocare (due appunto, sono partite da recuperare per il covid). E considerando che dovranno giocare ogni 3 giorni, e che il loro calendario è più complicato di quello dei pantaleonini (devono affrontare ancora Lamezia e Cavese), non sarà certo un’impresa facile.

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