De Luca contro gli assistenti civici: “Formati alla scuola del niente per non fare nulla”

De Luca contro gli assistenti civici: “Formati alla scuola del niente per non fare nulla”

29 Maggio 2020 0 Di Redazione

Come di consueto il mai banale Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha espresso la sua personalissima opinione sugli assistenti civici.

Il personale pensiero di De Luca

“Il governo ha deciso una straordinaria operazione mistica: impiegherà 60mila assistenti volontari. Abbiamo posto la domanda: che devono fare? Possono fare la multa a chi non porta la mascherina obbligatoria? No. Possono multare chi non mantiene i tavoli distanziati ai ristoranti? No. Possono controllare un po’ la movida? No. Possono regolamentare un po’ il traffico? No. E allora ci domandiamo: che c… cosa devono fare? – continua – Ci è stato risposto che possono fare moral suasion. Cioè faranno in pratica gli esercizi spirituali. 

Quindi, noi vedremo 60mila persone andare in giro col saio con sopra scritto: ‘Pentiti, è colpa tua’. E li vedremo nei vicoli, nei mercati, tra gli stand di venditori di frutta. Abbiamo anche domandato: saranno persone con qualche specializzazione per fare la moral suasion? Saranno sociologi, psicologi, educatori? No. Hanno fatto una formazione professionale? No. Si sono formati alla scuola del niente e saranno chiamati a fare il nulla“.

“Il movimento degli spirituali”

E rincara: “Possiamo consolarci: il governo ha deciso di ridare vita, dopo otto secoli, al movimento degli spirituali, gli allievi di Ubertino da Casale e Jacopone da Todi che andranno in giro per i nostri centri storici a portare la buona novella e a fare moral suasion. Mi auguro solo che non vengano a bussare alle nostre porte di casa alle tre di pomeriggio quando qualcuno di noi si sarà appena assopito per farsi mezz’ora di pennichella, a ristoro delle tante tensioni che ci vengono da Roma.

Mi auguro che questi assistenti spirituali volontari non creino fastidio alla Protezione Civile, che sta facendo un lavoro eccezionale. A volte sembra di doversi convincere che nel Paese l’unica cosa seria è il cabaret“.

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