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Il Senatore Castiello boccia la nuova linea dell’Alta Velocità

Il Senatore Castiello boccia la nuova linea dell’Alta Velocità. Lungo post per spiegare le motivazioni.


Dopo il lungo periodo di convalescenza dovuto al covid che l’ha tenuto lontano dalla vita politica e ricoverato al “Gemelli” di Roma il senatore Franco Castiello è tornato a parlare e l’ha fatto esprimendo il suo pensiero sulla questione alta velocità:

Le scelte progettuali, così come prospettate dalla commissaria Fiorani al Parlamento, presentano notevoli criticità, il che, a dispetto di quanto si possa inizialmente pensare, non gioverebbe ad alcun territorio della provincia di Salerno, mettendo definitivamente in ginocchio una delle aree più popolose del Sud Italia”.

Per il senatore le criticità evidenziate sono principalmente quattro:

La prima non destinare investimenti sulla linea ferroviaria che attraversa il Cilento, così come previsto nel Contratto di Programma vigente e sottoscritto tra RFI e MIT, una scelta che significa emarginare una vasta area tra le maggiori mete turistiche del Mezzogiorno da collegamenti adeguati.

La seconda vede l’esclusione di Battipaglia ed è in netto contrasto con la valorizzazione dello scalo avviata con la fermata dei treni Frecciarossa nello scorso ottobre con la creazione di un hub alta velocità per lo scambio con il trasporto ferroviario – sia metropolitano che regionale – nonché aeroportuale, con la prossima apertura dello scalo di Pontecagnano. “È incomprensibile – dice castiello – escludere lo scalo di Battipaglia, alla luce della centralità che riveste all’interno del sistema trasportistico, favorita dalla sua posizione baricentrica sia verso il Cilento e sia verso il Vallo di Diano; Tale estromissione significa non tener conto sia delle reali esigenze di mobilità che gravano sul territorio e sia estromettere tutto ciò che riguarda il turismo e il settore agroalimentare, motore principale dell’economia del Mezzogiorno”.

Al terzo posto la scelta di ubicare la stazione Salerno AV fuori dalla città, senza alcun collegamento con le principali direttrici ferroviarie metropolitane e regionali, fatto che aggraverebbe la mobilità su gomma, intasando il raccordo autostradale Salerno-Avellino;

L’ultima riguarda invece il vallo di diano. Castiello sottolinea come il non prevedere una stazione Alta Velocità e l’interconnessione con la linea regionale Sicignano-Lagonegro, sia un risultato che comporterebbe a rendere l’infrastruttura un’opera inutile e non in grado di risolvere i problemi di coesione sociale per un vasto territorio, qual è la provincia di Salerno.

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