Castellabate, calciatori della primavera della Roma ricordano Agostino Di Bartolomei

Visita dei giovani calciatori giallorossi al cimitero

I calciatori della formazione primavera della Roma, si sono recati ieri mattina a Castellabate per ricordare l’ex capitano giallorosso Agostino Di Bartolomei, che riposa in pace nel cimitero cittadino. Gli atleti sono anche stati accolti dalla moglie dell’ indimenticato campione, Marisa De Santis, che è infatti originaria del Paese di Benvenuti al Sud. La Roma primavera è reduce dalla vittoria di Coppa Italia, partita giocata all’ Arechi di Salerno contro la Fiorentina.

La storia di Agostino Di Bartolomei

Agostino Di Bartolomei nacque a Roma l’8 aprile del 1955. Carattere riservato, ma di grande temperamento in campo, ha totalizzato 497 presenze ufficiali segnando 92 reti di cui 63 in Serie A. Era un centrocampista di grande dinamismo, molto bravo anche nella conclusione dalla distanza. Esordisce con la Roma nella stagione 1972-73, restando in giallorosso sino alla stagione 1983-84: in quella precedente ha vinto lo scudetto con la squadra allora allenata da Nils Liedholm. Con la Roma vincerà anche tre coppe Italia, perdendo la finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool dello stesso anno. Dal 1984 al 1987 passerà al Milan, collezionando 119 presenze e 14 reti.

Salernitana

Successivamente il passaggio al Cesena, prima del trasferimento alla Salernitana, società presso la quale, nel 1990, conquistò la storica promozione in B dopo ben ventitre anni di purgatorio.

La morte

A Castellabate, dove aveva fondato una scuola calcio, Agostino Di Bartolomei decise di farla finita. Era il 30 maggio del 1994. L’ex capitano giallorosso infatti si sparò, si dice per alcune difficoltà finanziarie e per la burocrazia che gli ha impedito di realizzare un bel progetto per lo sport dedicato ai ragazzi. Il decesso avvenne, ironia della sorte, a 10 anni dalla sconfitta ai rigori nella finale di Coppa dei Campioni. Un campione, Di Bartolomei, amato dai tifosi e dagli appassionati di tutte le squadre, non solo da quelle in cui ha militato, che ha lasciato un grande vuoto anche quì nel Cilento.