Caso Vassallo, visita ad Acciaroli per la Commissione Antimafia

Caso Vassallo, visita ad Acciaroli per la Commissione Antimafia. Presente l’On. Luca Migliorino, i colleghi pentastellati Stefania Ascari e Giovanni Endrizzi ed il senatore salernitano di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.


L’Onorevole Luca Migliorino, del Movimento Cinque Stelle, promotore della Commissione Parlamentare antimafia sul caso Vassallo, nella giornata di ieri ha fatto visita ad Acciaroli dove ha incontrato la stampa e visionato il luogo dove il sindaco pescatore il 5 settembre 2010 è stato brutalmente ucciso a colpi di pistola.

Con l’onorevole Migliorino, oltre alla famiglia di Angelo Vassallo, erano presenti anche i colleghi pentastellati Stefania Ascari e Giovanni Endrizzi. Con loro anche il senatore salernitano di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.

La Commissione Antimafia prima di intrattenersi con la stampa ha visitato non solo il luogo dell’omicidio ma anche la casa del compianto sindaco e tutti i luoghi simbolo della sua vita amministrativa e sociale.

“Non è ammissibile pensare a quasi undici anni senza nemmeno un processo – ha detto l’On. Migliorino -. Questa, inevitabilmente, è una di quelle situazioni in cui c’è qualcuno che sa e che però non ha parlato. E il nostro Paese non merita zone d’ombra. Faremo una relazione finale e sarà pubblica. Speriamo di ultimare la prima parte del lavoro, quella che farà chiarezza sulla dinamica dell’omicidio, entro la fine dell’estate”.

Dopo l’Onorevole Migliorino sono arrivate anche le parole del fratello di Angelo Vassallo Dario e del suo storico amico e segretario comunale dell’epoca Gerardo Spira.

“È importante che si faccia presto, ma soprattutto è importante essere qui oggi insieme alla Commissione. Ritengo che questo passaggio sia fondamentale, penso che sia il penultimo se non l’ultimo passaggio per arrivare alla verità. Una volta che verremo a conoscenza della relazione della Commissione Antimafia, noi muoveremo azione legale in sede civile nei confronti di uomini delle Istituzioni, che si sono macchiati del grave crimine di depistaggio su chi ha ucciso mio fratello. Questi uomini dello Stato dovranno pagare non solo il depistaggio, ma anche undici anni della mia vita, dedicati alla ricerca della verità”.

Come anticipato presenti anche altre figure istituzionali a partire dal senatore Iannone fino al sindaco di Roscigno Pino Palmieri passando per il consigliere comunale di Agropoli Gisella Botticchio.

NEL TG DELLE 14.00 AMPIO SERVIZIO CON LE DICHIARAZIONI COMPLETE DEI PRESENTI