Campania resta zona gialla, ecco perchè

Campania resta zona gialla, ecco perchè

11 Novembre 2020 0 Di Redazione

Campania resta zona gialla, ma venerdì ci sarà un nuovo incontro decisivo a Roma quando verrà analizzata la relazione dei tecnici inviati dal Governo in regione.


di Enrico Serrapede

Oggi la Campania resta zona gialla. Ma da domani (e fino a venerdì) le cose potrebbero cambiare perché a Roma arriverà la relazione dei tecnici inviati a Napoli dal ministero della Salute. L’obiettivo è capire esattamente come stanno le cose, se davvero gli ospedali sono allo stremo e se davvero i posti letto sono troppo pochi visti gli ospedalizzati Covid e non solo Covid. Il quadro è chiaro per chi ha tutti i giorni davanti agli occhi le file davanti agli ospedali e ascolta decine di storie di mancata assistenza.

Campania resta zona gialla, ecco perchè

Sarà dunque venerdì il giorno decisivo anche perchè l’ordinanza emanata ieri da Speranza conta poco, o meglio va decifrata diversamente. Il ministro della salute nella serata di ieri ha solamente confermato la precedente ordinanza che inseriva la Campania tra le regioni a zona gialla.

Nessuna dunque valutazione ulteriore. Proprio per questo c’è molto caos perchè dai numeri che arrivano al Governo non ci sarebbero, in Campania, le condizioni per un inasprimento delle misure. Ma la fiducia verso quei numeri, e lo confermerebbero anche gli ultimi fatti di cronaca con lunghe file davanti gli ospedali e pazienti costretti a dormire in auto in attesa di ricovero, non è totale da parte di chi deve decidere le sorti della Campania a Roma. Mancano, inoltre, bombole di ossigeno tant’è che l’ASL ha ordinato alle farmacie di sensibilizzare la popolazione a restituire quelle in disuso che si hanno in casa.

De Luca, intanto, continua la sua difesa a spada tratta dell’emergenza in Campania. Il Governatore parla di “continui attacchi mediatici” verso la gestione della regione. Emblematico però è il cambiamento di pensiero del presidente che in poche settimane è passato dal “chiudere tutto, subito, prima che sia tardi” al “sistema regge” (quest’ultimo davvero difficile da credersi).

L’ultimo aspetto che potrebbe far pendere l’ago della bilancia su un cambio di zona riguarda l’assistenza sanitaria che la Campania oggi offre ai malati non covid. Un’assistenza in alcuni casi quasi praticamente inesistente, completamente bloccata dal covid e dalla situazione che si sta verificando all’interno delle strutture ospedaliere.

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