Campania, Michele Cammarano presidente Commissione Aree Interne

Campania, Michele Cammarano presidente Commissione Aree Interne

12 Febbraio 2021 0 Di Redazione

Campania, Michele Cammarano presidente Commissione Aree Interne. Nei giorni scorsi la nomina.


“Da oggi avrò l’onore, ma soprattutto l’enorme responsabilità, di guidare una Commissione grazie alla quale potrò raccogliere i frutti di un lavoro che, da cittadino attivo, porto avanti da molti anni prima di entrare nelle istituzioni. La Commissione Aree Interne, che ho fortemente voluto e per la cui istituzione ringrazio i miei colleghi del gruppo M5S, ma anche quelli di tutti gli altri gruppi di maggioranza e opposizione che hanno accolto fin da subito la mia proposta, deve rappresentare uno strumento per restituire voce e diritti a comunità per troppi anni emarginate e a cui abbiamo il dovere di restituire servizi negati.”

Con queste parole il consigliere regionale, al secondo mandato, Michele Cammarano annuncia l’istituzione della III Commissione Speciale della Regione Campania che si occuperà delle aree interne del territorio.

“Partiamo da un presupposto evidente – aggiunge Cammarano -: la Campania è, ad oggi, la regione che presenta i maggiori contrasti demografici fra aree interne e urbane: da un crescente spopolamento a un tasso di disoccupazione sempre più preoccupante, dall’offerta in calo di servizi pubblici e privati, al dissesto idrogeologico e al degrado del patrimonio culturale e paesaggistico. L’obiettivo di questa Commissione sarà raccordare le indicazioni strategiche provenienti dal Governo centrale con le esigenze specifiche dei territori, delle comunità e dei comuni coinvolti. Abbiamo il dovere – conclude il consigliere – di sfruttare al massimo le capacità rurali di questi territori, declinate attraverso una enogastronomia che il mondo ci invidia, e le enormi potenzialità paesaggistiche, sfruttandole nella direzione di un turismo alternativo. Dobbiamo uscire dall’idea superata di uno sviluppo urbano incondizionato che ha prodotto tensioni ambientali e sociali, e aprirci a una rivalutazione delle economie rurali e creare un’altra idea di crescita.