Agropoli: tante multe e pochi controlli per prevenire il contagio

Agropoli: tante multe e pochi controlli per prevenire il contagio

25 Luglio 2020 0 Di Redazione

Agropoli: tante multe e pochi controlli per prevenire il contagio. Nell’ultimo mese un via libera generale ha portato all’inevitabile

Era, in sostanza, inevitabile. Che prima o poi sarebbe venuto fuori un contagio dalla movida agropolese era un rischio palese, sotto gli occhi di tutti. In verità, per essere precisi, il contagio questa volta è arrivato da fuori Agropoli (Capri per la precisione) ma il rischio forte che il virus abbia viaggiato tra i giovani è altissimo.

Movida libera

Nell’ultimo mese tutto, o quasi, era tornato alla normalità. I giovani, cocktail in mano, hanno fatto quello che volevano senza nessuno controllo. I gestori delle attività hanno fatto il dovuto, forse non il massimo, ma quasi sempre il proprio dovere. E inoltre il controllo delle zone antistanti le attività non spetta ai gestori come da ordinanza regionale emanata dal governatore De Luca. Di certo, per essere onesti, non hanno chiuso le porte a nessuno nemmeno quando il pericolo di assembramenti era chiaro ma, ripetiamo, non sono certi i veri colpevoli della situazione attuale.

Zero controlli

I veri colpevoli sono le forze dell’ordine, assolutamente assenti per tutto il tempo. Forse troppo impegnate nelle multe alle macchine in sosta lungo i litorali oppure a quelle in transito sulla statale pronte ad essere “acchiappate” con il nuovo autovelox mobile.

Per un mese, in sostanza, non vi è stato controllo da parte di nessuno e non solo per il coronavirus ma anche per i numerosi atti di violenza verificatisi. Almeno un paio le risse andate in scena. Questo era sotto gli occhi di tutti: amministratori e probabilmente forze dell’ordine. Perchè non è immaginabile che non si rendessero conto dei pericoli che si verificavano quotidianamente.

Adesso il paese si lecca le ferite, con le speranze che non siano enormemente gravi per primo dal punto di vista della salute e successivamente sotto l’aspetto economico già colpito abbastanza da un’estate di suo già poco normale.

Enrico Serrapede

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